Quali sono i sintomi e le cure per la tendinite della cuffia dei rotatori?

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La tendinite della cuffia dei rotatori è un’infiammazione dei tessuti connettivi che aiutano la spalla a muoversi.

Questa forma di tendinite può essere molto dolorosa e di conseguenza impedire di svolgere le attività quotidiane. Quando la condizione è mite, una persona può solitamente trattarla con il riposo, i rimedi casalinghi e praticando determinati esercizi di stretching. I casi più gravi di tendinite, invece, necessitano di iniezioni di antiinfiammatori o interventi chirurgici.

Quali sono i sintomi?

Le persone spesso sviluppano la tendinite della cuffia dei rotatori eseguendo movimenti ripetuti che stressano l’articolazione fra scapola e omero, dalla naturale degenerazione delle strutture tendinee dovuta all’età o da una postura e movimenti impropri per l’articolazione; ancor più probabile è che l’infiammazione derivi da una combinazione di più d’uno di questi fattori.

I sintomi sono generalmente lievi all’inizio ed i più comuni includono: 

  • Dolore quando si alza o si abbassa il braccio
  • Rigidità della spalla
  • Dolore minore, anche quando la spalla è ferma
  • Gonfiore nella parte anteriore della spalla
  • Dolore che si estende dalla parte anteriore a quella laterale della spalla
  • Dolore improvviso e acuto al sollevamento\
  • Alcuni sport comportano che comportano un movimento ripetitivo dell’articolazione.

Alcuni tipi di attività sportiva sollecitano particolarmente l’articolazione fra scapola e omero o la espongono a una maggiore probabilità di infiammazione. Fra questi, i più diffusi sono tennis, nuoto, canottaggio, sollevamento pesi, basket, rugby e tutti gli sport di lancio.
L’età, inoltre, è uno dei fattori più importanti, poiché con l’aumentare dell’età diminuisce l’afflusso di sangue all’articolazione, e con esso la quantità di proteine fibrose (soprattutto collagene) che vengono fissate a tendini e muscoli; è per questo che la maggior parte delle persone anziane ha problemi con la cuffia dei rotatori e presenta spesso lesioni, anche asintomatiche.
Anche patologie metaboliche (es. diabete) o abitudini di vita (fumo) hanno una influenza predisponente allo sviluppo di patologie a carico della cuffia dei rotatori.
L’infiammazione può tuttavia derivare anche dallo svolgimento di un lavoro che sollecita l’articolazione in modo continuo o da una predisposizione personale, dovuta alla naturale conformazione dell’articolazione o alla debolezza muscolare.

Diagnosi

L’infiammazione della cuffia dei rotatori si diagnostica solitamente attraverso l’esame fisico. Un medico inizierà la visita facendo domande generali sui sintomi e successivamente esaminerà la spalla, controllando le anomalie. Chiederanno quindi  di muovere la spalla in direzioni diverse in modo da poter valutare il raggio di movimento ed infine, verrà testata la forza della spalla. 

Metodi più approfonditi, come la risonanza magnetica o l’ecografia della spalla, servono a escludere che il dolore sia dovuto ad altre condizioni, come lacerazioni o fratture.
La radiografia, invece, sebbene non evidenzi la rottura, può essere utilizzata per rendere visibili eventuali imperfezioni ossee che ne sono talvolta la causa in quanto provocano la lenta consunzione del tendine, o per evidenziare eventuali calcificazioni del tendine dovute alla degenerazione.

Quali sono le opzioni per il trattamento?

Nella maggior parte dei casi, specie se il problema è di lieve entità, un periodo di riposo, l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei e l’impiego di terapie fisiche e fisioterapiche sono misure sufficienti per trattare l’infiammazione della cuffia dei rotatori.

Nei casi in cui il problema risulta di maggiore entità, può essere data indicazione ad eseguire terapia con onde d’urto focali. Tale terapia è indicata sia in presenza di calcificazioni che in loro assenza, in quanto non serve a “rompere” i depositi di calcio, ma si basa su una stimolazione meccanica dei tessuti della spalla, allo scopo di indurre un effetto antinfiammatorio e rigenerativo.
In alcuni specifici casi, lo specialista può prescrivere invece un trattamento basato su infiltrazioni di corticosteroidi, per alleviare più rapidamente l’infiammazione.
In alcuni ancora più rari casi (meno dell’1%) si può arrivare fino alla necessità di un intervento chirurgico per risolvere non tanto il problema dell’infiammazione tendinea, quanto la presenza di eventuali lesioni associate.

Prevenzione

Mentre non è possibile avere la certezza di prevenire l’infiammazione della cuffia dei rotatori, è facile diminuire le possibilità di una infiammazione e di una lacerazione traumatica o da degenerazione attraverso i seguenti accorgimenti:

  • Esercitare regolarmente la spalla per mantenere flessibilità e forza della muscolatura.
  • Fare attenzione agli sforzi che riguardano l’articolazione fra spalla e omero.
  • Riposo quando l’articolazione duole o è infiammata.
  • Non esitare a sottoporsi ad un controllo specialistico in caso di persistenza della sintomatologia.

 

 

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