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Il rapporto tra l’obesità e le fratture ortopediche

La vitamina D aiuta con le fratture. Vero o falso?
10/06/2020

Un nuovo articolo pubblicato presso il  Journal of Bone and Mineral Research ha dimostrato l’esistenza di un rischio maggiore di fratture nei bambini in età prescolare che presentano una chiara presenza di obesità o forte sovrappeso.

Lo studio ha incluso ben 466.997 bambini con misurazione del peso e dell’altezza a 4 anni e che sono stati seguiti per circa 4,9 anni dopo il primo reclutamento.

Le fratture si sono verificate nel 9,20% di sottopeso, 10,06% di peso normale, 11,28% di sovrappeso e 13,05% di bambini obesi. Rispetto al peso normale, il sovrappeso e l’obesità sono stati associati rispettivamente al 42% e al 74% di rischi più elevati di fratture degli arti inferiori e rispettivamente del 10% e del 19% di fratture degli arti superiori.

“In una platea di quasi mezzo milione di bambini provenienti dalla Catalogna, in Spagna, abbiamo trovato una forte associazione tra sovrappeso / obesità in età prescolastica e il rischio di fratture durante l’infanzia. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere ulteriormente i meccanismi alla base di questa correlazione” , ha affermato l’autore Daniel Prieto-Alhambra, dell’Università di Oxford, nel Regno Unito.

Per chiarezza e completezza è necessario però chiarire come viene ampiamente trattato nell’articolo Bone Metabolism in Obesity and Weight Loss che anche un eccesso di perdita di peso soprattutto in tempi brevi comporta un aumento del rischio di fratture in modo non uniforme a seconda della parte anatomica.

E’ quindi chiaro che una sana e corretta alimentazione fin dai primi anni possa essere un fattore chiave anche per la salute delle nostre ossa.


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