Artrite autoimmune: tipologie, sintomi e trattamenti

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28/08/2018

L’artrite autoimmune è il nome dato ad un gruppo di diverse artriti in cui il sistema immunitario di una persona attacca se stesso. L’esempio più comune è l’artrite reumatoide.

Quando il sistema immunitario attacca se stesso, il risultato è un’infiammazione di un’articolazione che può causare dolore, rigidità e problemi di mobilità. Esistono oltre 100 tipi di artriti e diversi di esse causano sintomi diversi. L’artrite reumatoide (AR) e l’artrite psoriasica sono tra i più comuni tipi di artrite autoimmune. Questo articolo esaminerà da vicino l’artrite autoimmune, identificherà i sintomi comuni e vi metterà a conoscenza di alcuni dei più comuni trattamenti attualmente disponibili per combattere l’infiammazione articolare correlata all’artrite.

Tipologie di artrite autoimmune

Sebbene questa lista non sia esauriente e quindi non comprenda tutte le tipologie, rappresenta comunque alcune delle forme più comuni di artrite autoimmune:

  • Artrite reumatoide: è il tipo più comune di artrite autoimmune, che di solito causa gonfiore e dolore alle mani, ai piedi e ai polsi. Si stima che 1,3 milioni di americani ne siano affetti, il 75% dei quali sono donne
  • Artrite psoriasica: l’artrite psoriasica può verificarsi in persone con una condizione della pelle chiamata psoriasi. La psoriasi causa l’accumulo di aree squamose sulla pelle. Le aree articolari interessate possono essere quasi ovunque sul corpo, inclusi colonna vertebrale, ginocchia, dita della mano, dita dei piedi o altro.
  • Artrite reattiva: l’artrite reattiva si verifica in persone che hanno presenti nella propria storia clinica alcune infezioni batteriche, come la Clamidia, la Salmonella, la Shigellosi o il Campylobatteriosi . Insieme al dolore alle articolazioni, può causare arrossamento degli occhi, bruciore durante la minzione o eruzione cutanea sulla pianta dei piedi o sui palmi delle mani.
  • Spondiloartrite anchilosante: la spondiloartrite anchilosante causa l’artrite della colonna vertebrale, con conseguente dolore e rigidità delle articolazioni spinali.
  • Spondiloartrite assiale: questo tipo colpisce le articolazioni pelviche e la colonna vertebrale.
  • Artrite giovanile: l’artrite giovanile ha colpito circa 300.000 bambini negli Stati Uniti. Può causare dolori articolari, infiammazione agli occhi, febbre ed eruzioni cutanee. Altri nomi includono l’artrite idiopatica giovanile, l’artrite cronica giovanile o AR giovanile.
  • Reumatismo palindromico: il reumatismo palindromico è un raro tipo di artrite che provoca episodi o attacchi di infiammazione articolare che poi si risolvono. L’artrite palindromica colpisce spesso le dita, i polsi e le ginocchia. I sintomi includono dolore, gonfiore, rigidità e febbre.

Ognuna di queste condizioni può causare una grande quantità di disagio e gonfiore delle articolazioni.

 

Sintomi delle artriti autoimmuni

Mentre i sintomi dell’artrite autoimmune variano a seconda del tipo specifico di artrite di base, alcuni sintomi generali associati all’artrite autoimmune includono:

  • fatica
  • febbre
  • dolori articolari
  • rigidezza
  • gonfiore
  • debolezza

I sintomi specifici invece variano tra i tipi di artrite autoimmune. Ad esempio, l’artrite psoriasica può causare una condizione chiamata entesite, che causa macchie tenaci nelle aree in cui legamenti e tendini si collegano alle ossa. Questi si verificano spesso nella parte posteriore del tallone ed intorno al gomito.

 

Fattori di rischio

I fattori di rischio per l’artrite autoimmune dipendono dal tipo specifico di artrite. Tuttavia, la genetica ed una storia familiare di una condizione specifica possono influenzare la probabilità di una persona di sviluppare un’artrite autoimmune. Tuttavia, anche i fattori ambientali possono essere corresponsabili. Poiché l’artrite autoimmune causa un’attacco del sistema immunitario, i medici hanno cercato di identificare quali fattori ambientali potrebbero contribuire:

  • esposizioni precoce alle tossine, come quelle nel fumo di sigaretta
  • fumo
  • obesità

Anche il sesso di una persona può influenzare il suo livello di rischio a seconda del tipo di artrite. Ad esempio, le donne hanno una probabilità due o tre volte più alta di sviluppare una AR rispetto agli uomini. Tuttavia, gli uomini sviluppano la spondiloartrite anchilosante più spesso rispetto alle donne.

 

Diagnosi

I medici specialisti chiamati reumatologi trattano l’artrite autoimmune. I reumatologi studiano il sistema immunitario e sono a conoscenza di tutti i trattamenti disponibili. Se un medico sospetta che una persona abbia un tipo di artrite autoimmune, di solito le rimanda ad un consulto specialistico presso un reumatologo. Il medico per prima cosa, chiederà al paziente i suoi sintomi, compreso ciò che peggiora i loro sintomi e che cosa, se possibile, li rende migliori. Possono chiedere informazioni su altre condizioni mediche che una persona presenta e su quali medicine stanno assumendo. Il reumatologo raccomanderà probabilmente anche una serie di test per saperne di più sulla salute di una persona e scoprire quali articolazioni sono interessate.

Esempi di test diagnostici per l’artrite autoimmune possono includere:

  • Diagnostica per immagini, come raggi X, scansioni TAC o scansioni con risonanza magnetica, per identificare le aree di danno articolare.
  • Analisi del sangue, inclusa la conta dei globuli rossi, fattore reumatoide, anticorpi verso determinati tipi di peptidi e tassi di sedimentazione degli eritrociti.
  • Campioni di tessuti, che i medici possono utilizzare per confermare condizioni, come la psoriasi.

Tuttavia, nessun singolo test può diagnosticare in modo definitivo un tipo di artrite autoimmune. Spesso, la diagnosi costringe il paziente ad essere sottoposto ad una serie di test per escludere altre condizioni e altri tipi di artrite.

 

Trattamenti

I medici considereranno i sintomi del paziente, il tipo di artrite che hanno e la loro salute generale ed in funzione raccomanderanno un piano di trattamento per l’artrite autoimmune.

Farmaci

Alcune persone con forme lievi di artrite autoimmune possono trarre beneficio dall’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Questi includono ibuprofene  o naproxen. Per altri tipi di artrite, un medico può prescrivere farmaci chiamati anti-reumatici di Fondo (DMARD) che si basano su principi attivi diversi con effetto immuno-soppressore, tra cui il metotrexato, la minociclina e la sulfasalazina.

Se i DMARD non dovessero risultare efficaci nel trattamento dell’artrite autoimmune, un medico potrà prescrivere dei modificatori della risposta biologica o “agenti biologici”. Questi farmaci bloccano le comunicazioni del sistema immunitario che possono portare ai sintomi dell’artrite autoimmune. Esempi di agenti biologici includono:

  • Abatacept (Orencia)
  • Eanercept (Enbrel)
  • Infliximab (Remicade)

A volte la persona affetta può prendere questi farmaci in combinazione con DMARD, in particolare il metotrexato. I farmaci purtroppo possono avere effetti collaterali che causano complicazioni . I DMARDs e biologici, ad esempio, sono immunosoppressori che possono lasciare le persone sensibili alle infezioni.

 

Cambiamenti nel proprio stile di vita

Oltre ai trattamenti medici per l’artrite autoimmune, un medico raccomanderà probabilmente anche dei cambiamenti nello stile di vita e scelte che potranno portare benefici ad una persona con una malattia autoimmune.

Esempi di cambiamenti dello stile di vita per gestire forme autoimmuni di artrite includono:

  • Esercizio fisico regolare, in particolare esercizi che migliorano la gamma di movimento delle articolazioni. Passeggiate, attività aerobica in acqua e altri esercizi aerobici a basso impatto sono particolarmente utili.
  • Smettere di fumare. Il fumo può peggiorare i sintomi di molti tipi di artrite autoimmune.
  • Avere una dieta salutare per mantenere un peso forma coretto, mette meno pressione sulle articolazioni dolorose.

Una persona che ha l’artrite autoimmune dovrebbe anche parlare con il proprio medico di altri passi che si possono intraprendere per migliorare la propria salute generale.

 

Complicazioni

Gli effetti a lungo termine dell’artrite autoimmune possono dipendere dal tipo di persona. Ad esempio, l’AR può causare deformità alle articolazioni che rendono difficile per una persona usare mani e piedi. Le persone con AR sono anche a maggior rischio di sviluppare malattie cardiache e diabete. Una persona con qualsiasi tipo di artrite autoimmune che vive frequenti attacchi di dolore e gonfiore può anche avere difficoltà a rispettare un programma regolare di lavoro e socializzazione. A volte, le persone con AR possono avere complicanze articolari così gravi da richiedere un intervento chirurgico. Vi è una varietà di opzioni chirurgiche disponibili, inclusa la fusione spinale per la spondilite anchilosante o la sostituzione dell’anca per altri tipi di artrite.

Identificare e trattare l’artrite autoimmune il più rapidamente possibile aiuta a minimizzare eventuali complicazioni.

 

Prospettiva

L’artrite autoimmune può avere effetti significativi sulla vita di una persona. Tuttavia, sono disponibili molti trattamenti che possono aiutare una persona con artrite autoimmune a vivere una vita più sana e più felice.

Le persone dovrebbero parlare con il proprio medico degli approcci migliori per trattare l’artrite autoimmune, così come i cambiamenti nello stile di vita che possono fare.

 

 

 

 

 

 

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