Dolore al polso: possibili cause, diagnosi e rimedi

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Il polso è un’articolazione complessa, dove più ossa, legamenti e tendini si incontrano per consentire il movimento delle nostre mani e le mani sono gli “strumenti” che più utilizziamo nelle nostre attività quotidiane. Il polso è quindi tra le articolazioni più sottoposte a movimenti anche usuranti e dovremmo imparare a prendercene cura. Esistono diverse cause per i disturbi che riguardano l’articolazione del polso. Il dolore può irradiarsi dalla mano al braccio e viceversa. In generale, questi disturbi causano significanti limitazioni nel quotidiano nell’essenziale svolgimento della maggior parte delle nostre attività.

 

IN GENERALE

Il dolore al polso è un problema molto diffuso, che può interessare le ossa, i legamenti o i tendini situati in questa zona. La sua comparsa può avere numerose origini, infatti alla radice del disturbo, possono esserci fratture ossee, compressioni nervose, artriti di vario genere, infiammazioni o rotture dei tendini e molto altro.
Per stabilire la terapia più adeguata, serve quindi una ricerca diagnostica delle cause scatenanti, basata su un anamnesi completa, un esame obiettivo accurato e su altri controlli più specifici, come un esame ai raggi X, la risonanza magnetica, TAC, l’artroscopia o altri.

CAUSE

Il dolore al polso può essere provocato da un trauma acuto (improvviso e violento), come una forte distorsione o una frattura, oppure da un problema cronico, come le artriti o la sindrome del tunnel carpale.

TRAUMI

I traumi più comuni al polso comprendo le fratture da impatto o stress, le distorsioni, e le infiammazioni.

  • Le fratture e le distorsioni da impatto contro il terreno si presentano solitamente a seguito di una caduta accidentale in avanti, in quanto chi sta cadendo pone le braccia e le mani davanti al corpo per proteggersi.
  • Le fratture e le infiammazioni da stress. La ripetizione continua di determinati movimenti con il polso può provocare la rottura di qualche osso del carpo o l’infiammazione (se non anche la lacerazione) di qualche tendine situato nella zona interessata.

ARTRITI

ARTRITI

Le artriti che possono causare dolore al polso sono due:

  • L’osteoartrite o artrosi è caratterizzata dall’usura e dalla rottura delle cartilagini articolari, insorge raramente a livello del polso e secondo alcuni studi statistici, la sua comparsa in tale zona è solitamente successiva ad un trauma precedente, che può risalire anche a molti anni prima. Il classico sintomo dell’osteoartrite è il dolore in corrispondenza del pollice.
  • L’artrite reumatoide. È una malattia autoimmune, in cui il sistema immunitario, anziché difendere l’organismo dalle minacce dell’ambiente esterno, lo attacca a livello delle articolazioni, causandone la degenerazione. Diversi studi confermano che il polso è una delle sedi più colpite dall’artrite reumatoide.

ALTRE POSSIBILI CAUSE

Il dolore al polso può essere, inoltre, provocato da altre patologie, come ad esmpio:

  • La sindrome del tunnel carpale, la quale appartenente alla categoria delle patologie da compressione nervosa ed è provocata dallo schiacciamento del nervo mediano a nella zona del polso.
  • Le cisti del polso, sono delle piccole bolle ripiene di liquido che si sviluppano solitamente sulla zona dorsale del polso. Purtroppo la loro origine è al momento ancora sconosciuta.
  • La sindrome di Kienbock, è tipica dei giovani adulti e provoca la necrosi vascolare e la successiva frammentazione dell’osso semilunare del carpo. A causarla è un mancato rifornimento di sangue nella struttura ossea interessata dalla sidrome.

SINTOMI

Il dolore al polso può manifestarsi con caratteristiche estremamente variabili. Tutto dipende dal trauma o patologie che ne è la causa scatenante. Per esempio: la sindrome del tunnel carpale, oltre a una fastidiosa sensazione dolorosa, provoca anche formicolio e intorpidimento; l’osteoartrosi, a detta dei pazienti, dà luogo a un dolore sordo, simile al mal di denti, le infiammazioni dei tendini generano un dolore intenso e molto acuto e limitano fortemente la mobilità articolare, le fratture e le distorsioni, oltre al senso di dolore diffuso sono caratterizzate da gonfiore e difficoltà di movimento.

QUANDO RIVOLGERSI AD UN MEDICO

Il dolore è una manifestazione del nostro organismo per segnalarci un problema e quindi provare dolore nella zona del polso deve sicuramente richiamare le attenzioni di chi ne soffre, specie se provoca un dolore intenso per diversi giorni, gonfiore persistente, limitata mobilità articolareformicoliointorpidimento o se risponde scarsamente ai trattamenti di base a base di ghiaccio e riposo o a delle pomate lenitive per le contusioni.
La trascuratezza dei sopraccitati sintomi può rallentare in modo sensibile il processo di guarigione e portare a delle conseguenze a volte anche permanenti e molto spiacevoli. Se la sensazione di dolore non varia o addirittura peggiora rivolgetevi subito al vostro medico di base o al pronto soccorso per conoscere la diagnosi.

 

DIAGNOSI

Per individuare le cause precise di un dolore al polso, il medico deve sottoporre il paziente ad un’anamnesi completa e ad un esame obiettivo accurato e, qualora lo ritenga opportuno, a controlli più specifici, come la diagnostica per immagini, l’artroscopia, l’elettroneurografia e l’elettromiografia.
Solo con una diagnosi accurata è infatti possibile programmare il trattamento terapeutico e più adeguato.

Esame obbiettivo

Durante l’esame obiettivo, il medico si fa indicare dal paziente i punti dove si avverte la sensazione di dolore, osserva l’aspetto del polso (se presenta arrossamenti, gonfiori o segni particolari), ne testa la mobilità articolare per individuare eventuali anomalie e, infine, controlla la forza che l’arto riesce ad applicare. A seconda  degli esiti di tali osservazioni, deciderà come e se proseguire le indagini con ulteriori accertamenti diagnostici.

Diagnostica per immagini

Per diagnostica per immagini si intendono tutti gli esami che prevedono come risultato l’ottenimento di un’immagine utile ai fini della ricerca del problema.

 

  • L’esame ai raggi X è molto utile per evidenziare le fratture ed i segni dell’osteoartrite.
  • La TAC, mostra nel dettaglio le anomalie delle ossa e delle articolari, tuttavia la sua esecuzione espone il paziente a radiazioni ionizzanti, per cui il suo utilizzo è da valutare in funzione del caso.
  • Scintigrafia ossea, prevede l’iniezione di un radiofarmaco che permette di ricavare delle immagini riguardanti l’anatomia e l’attività metabolica delle ossa. Si tratta di un esame diagnostico molto sensibile, ma allo stesso tempo anche aspecifico.
  • Risonanza magnetica, mette in evidenza l’aspetto delle ossa e dei tessuti molli presenti a livello del polso e, a differenza della TAC, non prevede l’esposizione a radiazioni ionizzanti.

 

TRATTAMENTO

La terapia prevista per il dolore al polso è molto variabile e dipende fondamentalmente da questi fattori:

  • Il tipo di disturbo in corso e la sua gravità
  • L’intensità e la sede della sensazione dolorosa
  • L’età e lo stato di salute generale del paziente

A seconda delle circostanze, sono previsti: riposo, impacchi con ghiaccio, farmaci antinfiammatori e/o antidolorifici, interventi chirurgici, immobilizzazione mediante gesso o se la struttura ha disponibile la nostra soluzione anche mediante un tutore legger, traspirante e che può seguirvi anche sotto la doccia.

RIPOSO

Indipendentemente da quale sia la causa del dolore, il riposo è sempre un rimedio valido e consigliato.

GHIACCIO

Gli impacchi di ghiaccio sono un ottimo rimedio nella maggior parte dei casi. Infatti, la cosiddetta terapia del freddo ha dei potentissimi effetti antidolorifici, infatti rallenta la trasmissione degli impulsi del dolore, ed  inoltre, ha effetti contro il gonfiore, impedendo lo stravaso di sangue nei tessuti circostanti.
Nei casi meno gravi, il ghiaccio abbinato al riposo rappresenta il rimedio migliore, perché è economico, altamente efficace e praticamente privo di effetti collaterali.

FARMACI

I farmaci antinfiammatori e antidolorifici più utilizzati, in caso di dolore al polso, sono l’ibuprofene ed il paracetamolo.
In caso di dolore molto intenso, potrebbe essere un’ottima soluzione prendere anche i corticosteroidi. Tuttavia, questi potenti antinfiammatori devono essere assunti SOLO su prescrizione del medico, in quanto possiedono diversi effetti collaterali.

IMMOBILIZZAZIONI

In caso di fratture sia da impatto che da stress, il trattamento terapeutico più praticato è l’immobilizzazione, in quanto permette alle ossa di rinsaldarsi e guarire correttamente.
In caso di distorsioni ai legamenti o infiammazioni dei tendini, invece, il rimedio più applicato è sempre l’immobilizzazione parziale, poiché limita i movimenti più pericolosi e dolorosi per il polso. Se sei un medico e sei interessato su come applicare la stampa 3D nel tuo reparto di ortopedia scopri le nostre soluzioni di stampa 3D per tutori ortopedici su misura.

CHIRURGIA

La chirurgia è prevista di solito quando le cause e l’entità del dolore al polso sono serie, rilevanti e i precedenti trattamenti hanno effetto limitato o totalmente assente.

Esistono interventi di tipo chirurgico per:

  • Le fratture molto gravi. L’operazione chirurgica serve all’inserimento di placche metalliche, che favoriscono la saldatura delle ossa nella posizione corretta.
  • La sindrome del tunnel carpale.
  • La rottura dei legamenti o dei tendini e l’operazione serve alla ricostruzione o alla sostituzione dei legamenti o dei tendini rotti.

Prevenzione

Prevenire o prevedere determinate situazioni pericolose per il polso è, talvolta, impossibile. Tuttavia, è buona regola:

  • Mantenere una dieta ricca, sana ed equilibrata, per fornire i giusti apporti di calcio che è il minerale fondamentale per rendere le ossa forti e meno soggette a fratture.
  • Tenere in ordine gli ambienti dove si trascorre la maggior parte del tempo, infatti le cadute sono spesso dovute ad ostacoli dimenticati in giro per la casa o nei luoghi dove si lavora.
  • Usare le protezioni adeguate, quando si praticano sport, come snowboard, pattinaggio o nei posti di lavoro che ne prevedono l’uso.
  • Seguire i consigli destinati alla prevenzione della sindrome del tunnel carpale. Anche se non sia stata ancora dimostrata una correlazione certa tra determinate attività manuali e la sindrome del tunnel carpale, esiste una serie di accorgimenti utili, a cui sarebbe bene attenersi.

Prognosi

La prognosi del dolore al polso dipende dalla gravità delle cause scatenanti e dalla tempestività con cui il paziente si rivolge al medico e inizia le giuste terapie compreso il riposo.

 

 

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